Chat
1. Introduzione
Il termine "chat" deriva dall'inglese e letteralmente significa "conversazione informale", "chiacchierata".
In Internet, questa parola è stata associata ad un particolare servizio che consente a due o più persone di comunicare in modo istantaneo.
Nelle pagine successive descriveremo le caratteristiche principali della chat, per poi soffermarci sulle possibili applicazioni in ambito didattico.
Infine presenteremo alcuni esempi concreti per illustrare il suo impiego in contesti scolastici.2. Cos'è -
Cos’è - Cosa è la chat?
La chat è uno strumento che consente a un utente di dialogare, in tempo reale, con uno o più utenti tramite l'invio e la ricezione di messaggi di testo.
Il primo, e più conosciuto, servizio di chat nella storia è stato IRC (acronimo di Internet Relay Chat).
IRC fu ideato alla fine degli anni Ottanta per consentire a più persone di discutere, contemporaneamente, in spazi pubblici denominati "canali" (channels).
Al tempo stesso, IRC permetteva ai partecipanti di scambiarsi messaggi anche in privato.3.
Cos’è – Le caratteristiche delle chat
Oggi sono disponibili chat che possiedono caratteristiche diverse dal progenitore, IRC, con il quale tuttavia mantengono due elementi in comune.
Il primo è che la comunicazione nelle chat si svolge in tempo reale tra persone anche geograficamente distanti.
Il secondo è che esiste un piano di discussione pubblico, nel quale i messaggi sono visibili a tutti i partecipanti, e un piano privato, formato dalle comunicazioni personali che i singoli utenti si scambiano.4.
Cos’è - La comunicazione sincrona e asincrona
Come anticipato, la chat consente una comunicazione di tipo sincrono, mentre in un forum o in un blog, ad esempio, abbiamo soltanto scambi asincroni tra i partecipanti.
In una chat la comunicazione avviene in tempo reale: ciò implica che gli utenti siano connessi a Internet nello stesso momento.
In un forum o in un blog, invece, non è necessaria la presenza contemporanea dei partecipanti per la buona riuscita della comunicazione.
Se la comunicazione sincrona in chat ha il vantaggio dell'immediatezza, quella asincrona permette di ragionare con più calma su ciò che si scrive e si legge.5.
Cos’è – L’accesso alla chat
Esistono due modi per entrare in una chat: nel primo è necessario utilizzare un software preventivamente installato sul proprio computer; nel secondo, invece, è sufficiente collegarsi ad appositi portali e siti web.
L'utente che entra in chat può scegliere uno pseudonimo (nickname) per distinguersi dagli altri partecipanti.
Si pensa che l'uso di un soprannome al posto del nome e del cognome anagrafico agevoli lo scambio di opinioni e informazioni.
Una chat è costituita da stanze di conversazione separate, nelle quali gli utenti discutono su temi specifici.
Oltre all'invio di messaggi pubblici all'interno di una stanza, un utente può decidere di spedire messaggi privati ai singoli partecipanti.6.
Come si usa? – La chat a scuola: svantaggi e opportunità
Lo chat è uno strumento molto familiare tra i ragazzi.
Usare la chat a scuola potrebbe rappresentare un'esperienza di sostegno alla didattica motivante per gli studenti e con interessanti risvolti per l'apprendimento.
Eppure, a scuola la chat è considerata soprattutto come uno strumento utile alla socializzazione e al consolidamento del gruppo di classe.
Ciò per l'immediatezza della comunicazione, l'uso di frasi brevi e incisive, la produzione di discorsi frammentati, l'assenza di gestualità.
In realtà, a tali svantaggi si può rimediare con un'attenta attività di organizzazione, moderazione e gestione della conversazione da parte del docente.
L'uso della chat può facilitare gli studenti ad esprimersi con più libertà rispetto a comunicazione faccia a faccia, che può generare un'ansia o un imbarazzo maggiore.7.
Come si usa? – Possibili usi di una chat a scuola
Un docente può impiegare la chat per realizzare un'attività di sostegno on-line sui compiti assegnati o per la ripetizione di argomenti non compresi.
Oppure può utilizzarla periodicamente come luogo di confronto per una discussione su un tema tra il docente e gli studenti.
Nelle attività di gruppo e ricerca, la chat è inoltre un ottimo strumento per confrontarsi e coordinare i lavori a distanza.
L'istantaneità della comunicazione la rende più indicata per attività di "brainstorming" rispetto ad altri strumenti, come il forum e il blog, che consentono una comunicazione asincrona.
Le caratteristiche della chat infatti facilitano la partecipazione e permettono agli studenti di esprimersi in modo più libero.
Ciò può portare alla luce posizioni originali e facilitare l'intervento degli studenti più timidi.8.
Come si usa? – Come organizzare un’attività di
chat di gruppo
Organizzare un'attività di lavoro di chat richiede attenzione e accuratezza.
Nelle conversazioni di gruppo, i partecipanti non dovrebbero essere più di 8-10, per non creare confusione.
La durata della discussione, inoltre, dovrebbe essere fissata e comunicata in anticipo a tutti i partecipanti.
È consigliato utilizzare una chat privata, accessibile soltanto agli studenti autorizzati, per evitare intrusioni di persone indesiderate.
Seguire le discussioni di un gruppo in chat è molto impegnativo: per questo è necessario svolgere un'attenta attività di moderazione, volta a regolare gli scambi e l'alternarsi dei "turni" di discorso.
È consigliato tenere un diario in cui conservare la registrazione della conversazione, annotare i pro e i contro dell'attività svolta e individuare eventuali temi da chiarire in aula.9.
Come si usa? – Riassumendo …
Prima di proseguire, riassumiamo alcuni dei concetti presentati finora.
Come abbiamo visto, la chat è uno strumento di contatto immediato e continuo tra studente e docente.
Questo consente di utilizzare la chat in modi diversi.
Come sostegno on-line per gli studenti sui compiti assegnati.
Come strumento per creare discussioni di gruppo su temi proposti dal docente.
Da una parte abbiamo visto come la comunicazione in chat sia immediata, veloce, destrutturata.
Dall'altro lato la chat ha il vantaggio di facilitare la partecipazione degli studenti più timidi e di consentire l'espressione di opinioni e posizioni in modo più libero rispetto a quanto accade in aula.10.
Esempi – Esempi …
Puntiamo ora lo sguardo su alcune esperienze concrete di utilizzo della chat.
Illustreremo l'uso della chat come strumento per la realizzazione di progetti interculturali tra scuole appartenenti a nazioni diverse.
Inoltre analizzeremo un sito che fornisce spazi di chat per permettere a docenti e studenti di comunicare tra loro in modo sicuro.
L'obiettivo di questi esempi è quello di proporre spunti e suggerimenti utili a chi intende utilizzare, o già utilizza, una chat.11.
Esempi – L’esperienza europea di una scuola italiana
L'incontro tra culture scolastiche tramite la chat è stato l'obiettivo del "Great European Chat", un progetto che ha coinvolto un istituto tecnico di Reggio Calabria e una scuola nei Paese Bassi.
Avviato nell'anno 2006/2007, il progetto è stato realizzato grazie al portale "e-Twinning", un sito che si propone di creare progetti di collaborazione su internet tra le scuole di diversi paesi e che mette a disposizione dei propri partner una serie di strumenti di comunicazione sul web.
Attraverso la chat, gli studenti delle due scuole hanno potuto scambiare informazioni sulla cultura e lo stile di vita dei rispettivi paesi di origine, con la creazione finale di un sito in cui sono stati raccolti tutti i lavori elaborati.
Obiettivo principale del progetto è stato quello di migliorare le competenze nell'uso della lingua inglese e degli strumenti informatici, ma anche le conoscenze storiche e geografiche, attraverso la chat.
12. Esempi - Uno spazio di chat protetto: Scuole in Rete
Il secondo esempio che proponiamo è quello del sito "Scuole in Rete", realizzato per le scuole di Forlì e Cesena e che ha al suo interno uno spazio apposito dedicato alla chat.
Il sito fornisce un ambiente di chat sicuro e protetto, per consentire la creazione di comunità di apprendimento virtuale a scuola.
La chat di "Scuola in Rete" è già organizzata in stanze per docenti, studenti e in stanze collettive per favorirne l'incontro reciproco. Inoltre ha una chat semplificata, per consentire ai bambini delle scuole elementari di utilizzarla.
In questo modo è possibile stimolare il dibattito tra studenti e docenti di realtà diverse (anche estere), avviare sia scambi informali tra alunni che discussioni strutturate in gruppi di lavoro, consentire incontri a distanza con esperti.