InnovaScuola - Pillole formative

Un progetto della... Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie
Pillole formative

Mappe concettuali



1. Introduzione

Le mappe concettuali sono uno strumento che consente ad un individuo di organizzare, rielaborare e trasmettere le proprie conoscenze.
Il concetto di mappa concettuale è stato teorizzato per la prima volta da Joseph Novack negli anni '70, e si basa sulle teorie cognitiviste dell'apprendimento e della creazione di conoscenza di un individuo.
Nelle pagine successive descriveremo meglio cosa sono le mappe concettuali, per poi soffermarci sui contributi che questo strumento può dare nella didattica.
Infine mostreremo alcuni esempi per illustrare come può essere utilizzato in contesti scolastici.


2. Cos’è - Le mappe concettuali e la teoria dell’apprendimento significativo

Come già detto, le mappe concettuali si inseriscono nel quadro delle teorie cognitiviste, poggiandosi principalmente sul concetto di "apprendimento significativo".
Il punto di partenza di tali teorie è che la l'acquisizione di conoscenze è tanto più ampia quanto più i concetti sono strutturati, organizzati e collegati tra loro nella mente di un individuo.
In quest'ottica, si ha apprendimento significativo quando i collegamenti tra i concetti presenti nella mente vengono ristrutturati, rielaborati ed ampliati, portando a nuova conoscenza.
Per i cognitivisti, ciò può avvenire solamente attraverso una costruzione attiva della conoscenza da parte del soggetto, cioè con rielaborazioni personali di informazioni e conoscenze nella propria mente.


3. Cos’è – Cosa sono le mappe concettuali

Le mappe concettuali furono studiate ed ideate proprio per essere strumento che facilitasse la strutturazione dei concetti e portasse all'apprendimento significativo.
Così come le mappe geografiche consentono di rappresentare gli elementi presenti in un territorio, le mappe concettuali sono delle rappresentazioni grafiche schematiche di informazioni e conoscenze su un determinato argomento.
Esse rappresentano come i concetti sono organizzati e correlati tra loro nella mente di un individuo.
In tal modo, ogni mappa concettuale è l'espressione delle strutture cognitive di un soggetto relativamente ad un argomento, cioè di come questo interpreta l'argomento.
Tali mappe risultano molto utili sia per la rielaborazione di concetti, sia per la loro trasmissione ad altri soggetti.


4. Cos’è – La struttura delle mappe concettuali

Una mappa concettuale è formata dai nodi concettuali sottoforma di figure geometriche, disposti dall'alto verso il basso (struttura gerarchica), e dalle linee che collegano i vari nodi e che esplicitano la relazione tra loro esistente (struttura reticolare).
L'ordine gerarchico dei nodi è stabilito in base alla loro inclusività, a quanto cioè, il concetto disposto più in alto racchiude in sé gli altri disposti sotto e che si dirameranno da esso.
All'interno dei nodi vengono inserite poche parole chiave (al massimo 4) che descrivono il concetto che essi rappresentano.
I collegamenti possono essere arricchiti da frecce direzionali con delle etichette che ne esplicitano la relazione.


5. Cos’è – Come si realizzano le mappe concettuali

Per realizzare una corretta mappa concettuale, è necessario partire dall'individuazione in primo luogo del concetto più inclusivo, e da questo individuare via via tutti gli altri concetti, che dovranno essere disposti il più possibile dall'alto verso il basso.
Per rendere la mappa ancora più comprensibile, è possibile adottare colori e forme geometriche diverse per i concetti (nodi), o anche inserire immagini al loro interno.
Soltanto dopo aver individuato i nodi, sarà possibile stabilire le relazioni e i collegamenti tra questi.
Questo procedimento di realizzazione delle mappe concettuali viene chiamato "connessionista", e si distingue da quello "associazionista" utilizzato per la costruzione delle mappe mentali.


6. Come si usa? – Le mappe concettuali nella didattica

Passiamo ora ad analizzare come tali strumenti possano concretamente essere di sostegno alla didattica.
Nelle prossime pagine, illustreremo quali vantaggi può portare l'utilizzo delle mappe concettuali a studenti e docenti, cercando di capire come la loro applicazione può portare ad un miglioramento della didattica in generale.
Ci soffermeremo inoltre sulle modalità di utilizzo, e verranno offerti suggerimenti per una corretta gestione di tali strumenti.
Infine, analizzeremo le potenzialità offerte da un programma informatico per la creazione di mappe concettuali.


7. Come si usa? - I vantaggi per lo studente

L'utilizzo delle mappe per lo studio di un argomento consente allo studente di essere protagonista attivo della propria costruzione di conoscenza, anziché ricevere passivamente le nozioni dal docente.
Ciò perché la rappresentazione delle conoscenze tramite mappe stimola il ragazzo a concentrarsi maggiormente sulle relazioni tra i concetti, esplicitando e rielaborando il proprio ragionamento e la propria visione della materia.
Lo studio non diventerebbe più immagazzinamento dei principali concetti, ma richiederebbe lo sforzo di collegarli e metterli in relazione tra loro.
In tal modo potrebbero essere anche stimolati collegamenti con le altre materie, sviluppando l'interesse per l'oggetto di studio e facilitando l'acquisizione di nuove conoscenze.
Infine, l'utilizzo di poche parole per descrivere i concetti nella mappa, facilita l'acquisizione di capacità di sintesi.


8. Come si usa? – I vantaggi per il docente

Per i docente, le mappe rappresentano un ottimo strumento per valutare il livello di conoscenze acquisite dallo studente, valutare quali concetti sono stati assimilati e come questi sono stati collegati ad altri concetti.
Infatti, partendo dalle rappresentazioni dello studente, il docente può facilmente intervenire per ulteriori integrazioni concettuali o eventuali correzioni della mappa.
Oltre che per la valutazione, esse diventano per il docente anche uno strumento valido per migliorare le proprie tecniche di insegnamento.
Infatti, può servirsi delle mappe per pianificare programmi e preparare lezioni sottoforma di concetti sintetici strutturati in una mappa concettuale, rendendo più facile e comprensibile la trasmissione della conoscenza agli studenti.


9. Come si usa? – Modalità di utilizzo

Vediamo ora dei possibili utilizzi pratici delle mappe concettuali nella didattica.
Innanzitutto, l'insegnante può prevedere la costruzione di mappe concettuali come esercitazione in classe, per verificare più facilmente il livello di comprensione degli argomenti da parte del ragazzo.
È importante che lo studente che viene corretto nella sua mappa capisca il motivo della correzione, per poter ristrutturare dal suo errore i collegamenti della propria mappa.
A tal fine, un metodo efficace potrebbe essere l'utilizzo di punteggi o griglie di valutazione da parte del docente: ad esempio, si potrebbe attribuire un punteggio per ogni collegamento giusto, o per ogni struttura gerarchica correttamente rappresentata e così via.
Interessante è anche l'uso delle mappe per attività di apprendimento collaborativo, che prevedano la creazione di mappe concettuali da parte di un gruppo di studenti, in modo che dal confronto su come organizzare e strutturare i concetti si crei uno scambio reciproco di conoscenza.


10. Come si usa? – Come gestire correttamente le mappe concettuali

Tutte le considerazioni sull'uso delle mappe concettuali nella didattica prevedono però un'attenta gestione da parte del docente.
L'errore infatti, deve essere visto come un'occasione importante per l'apprendimento, in quanto proprio a partire da esso è possibile migliorarsi e accrescere le proprie conoscenze.
Il docente ha il dovere di far capire senza condannare le distorsioni nella rappresentazione delle mappe da parte degli studenti, stimolando l'autocorrezione e quindi il ragionamento, piuttosto che imporre subito la propria mappa concettuale.
In questo senso, anche mappe concettuali più creative, che prevedono cioè collegamenti originali, devono essere incoraggiate e accolte con interesse, pur sempre facendo attenzione ad una certa correttezza concettuale.


11. Come si usa?– Mappe concettuali e software digitali

Per facilitare la creazione di mappe concettuali si può ricorrere anche a degli appositi programmi presenti su Internet.
Un esempio in tal senso è IHMC Cmap Tools, un programma completamente gratuito realizzato a fini educativi.
Con Cmap è possibile realizzare facilmente mappe concettuali, inserendo e spostando in qualsiasi momento i concetti e i loro collegamenti.
Inoltre, ad ogni nodo della mappa può essere associata un'immagine per una più facile interpretazione del concetto che rappresenta, ed anche un collegamento ipertestuale per accedere ad altre informazioni presenti nella rete.
Infine, con Cmap si può entrare a far parte di una vera e propria comunità virtuale sulle mappe concettuali, potendo sia pubblicare i propri lavori, sia consultare e anche modificare le pubblicazioni di altri autori, in un'ottica puramente collaborativa.


12. Come si usa? – Riassumendo …

Prima di proseguire, riassumiamo alcuni dei concetti presentati finora.
Abbiamo visto come le mappe concettuali risultino molto utili nelle esercitazioni in classe o in attività di apprendimento collaborativo.
Ciò consente allo studente una più facile strutturazione dei concetti, una costruzione attiva della conoscenza e l'acquisizione di capacità di sintesi.
Da parte del docente, l'uso di mappe concettuali da una parte facilita la verifica dell'apprendimento dello studente, dall'altra gli fornisce uno strumento per rappresentare e pianificare le lezioni.
Al docente inoltre, viene richiesta un'attenta gestione delle correzioni nella rappresentazione delle mappe, favorendo forme di autocorrezione dello studente.


13. Esempi - Esempi …

Puntiamo ora lo sguardo su alcune esperienze concrete di utilizzo delle mappe concettuali nella didattica.
Di seguito infatti, proporremo degli esempi che rappresentano applicazioni pratiche delle potenzialità offerte per la didattica da una mappa concettuale.
Verranno pertanto illustrati due casi diversi: il primo riporta l'utilizzo di mappe concettuali in una scuola elementare, mentre il secondo illustra la realizzazione di un programma scolastico utilizzando il programma Cmap.
L'obiettivo di questi esempi è quello di proporre spunti e suggerimenti utili a chi intende utilizzare, o già utilizza, le mappe concettuali.


14. Esempi – Una mappa concettuale nella scuola elementare

Il primo esempio che affrontiamo è quello della classe elementare 1°A della scuola Don Milani di Rivoli, che ha realizzato una mappa partendo dal concetto iniziale "Il mondo intorno a noi".
La mappa è stato il frutto del lavoro cooperativo di tutti i bambini della classe, attraverso la personale visione del tema che ognuno aveva.
Successivamente, nel corso dell'anno sono state create delle nuove mappe con lo stesso metodo collaborativo, che hanno esplorato i concetti di "Animali" e "Piante" identificati nella mappa precedente.
L'esperimento ha avuto un notevole successo nei bambini che hanno mostrato grande entusiasmo per il risultato finale della loro collaborazione e per la tecnica creativa e originale di apprendere.


15. Esempi – Una mappa concettuale per pianificare un triennio

Il secondo esempio che riportiamo propone una mappa realizzata con il programma IHMC Cmap Tools, ed ha come concetto chiave la "Rivoluzione".
La mappa, realizzata da una docente, rappresenta la programmazione del possibile percorso per l'analisi del concetto di "Rivoluzione" da sviluppare nell'arco del triennio di una scuola superiore.
L'argomento infatti, potrebbe essere approfondito in senso verticale a partire da sinistra dal terzo al quinto anno, in accordo con quanto previsto nei programmi scolastici delle rispettive classi.
Un importante vantaggio offerto dal programma IHMC Cmap Tools è quello di poter inserire all'interno dei vari nodi altre mappe concettuali, in modo tale che è possibile passare facilmente all'analisi di un nuovo concetto.