Virtual Classroom
1. Introduzione
Le nuove tecnologie informatiche consentono di acquisire continuamente nuove conoscenze anche al di fuori dei contesti formativi tradizionali.
In tale contesto, le classi virtuali cercano di ricreare situazioni formative sempre più simili al contesto tradizionale di apprendimento.
Nelle pagine successive descriveremo meglio cosa sono le classi virtuali, i vantaggi e le caratteristiche che le contraddistinguono, per poi soffermarci sui contributi che questo strumento può dare nella didattica.
Infine mostreremo alcuni esempi per illustrare come può essere utilizzato in contesti scolastici.2.
Cos’è – Cos’è un’aula virtuale
Le virtual classroom (o aule virtuali) sono degli ambienti di apprendimento digitali creati con appositi programmi, attraverso le quali è possibile praticare formazione a distanza tramite computer.
Tali spazi sono come delle stanze on line chiuse ad un ristretto numero di partecipanti iscritti ad un corso.
Attraverso una serie di strumenti, i membri possono comunicare, confrontarsi e cooperare tra loro in maniera sincrona.
Tutto ciò crea una modalità di apprendimento basata su vere e proprie lezioni interattive on line, libere pertanto da vincoli spaziali.
3. Cos’è – Aula virtuale e aula reale
Lo scopo delle aule virtuali è quello di ricreare un contesto formativo che simuli quello delle aule tradizionali.
Tuttavia, i due ambienti presentano caratteristiche e possibilità didattiche diverse.
Infatti, le aule virtuali dispongono di tutta una serie di strumenti digitali, quali la navigazione in web o la creazione condivisa di documenti che nelle aule reali non sarebbero facilmente riproducibili.
Dall'altra parte, è vero anche che le interazioni mediate da un computer non possono essere messe alla pari di quelle di un'aula tradizionale.
Pertanto, non è possibile considerare le classi virtuali come sostitutive delle classi reali, quanto piuttosto come strumenti che consentono un ampliamento delle possibilità formative offerte dal reale.
4. Cos’è – I ruoli all’interno di un’aula
virtuale
All'interno di un'aula virtuale possiamo identificare due ruoli principali:
Il moderatore, che può essere ricondotto al docente, ed è colui che conduce la lezione, che propone esercitazioni e che gestisce le comunicazioni tra i componenti dell'aula.
Il partecipante, colui che segue il percorso di apprendimento virtuale, in poche parole lo studente.
Sebbene queste figure ricordino molto quelle dell'aula reale, i rapporti che si creano tra loro sono di diverso tipo.
Nelle aule virtuali infatti, il moderatore non è un erogatore di contenuti come nelle classi reali, quanto piuttosto un facilitatore che permette ai partecipanti di perseguire gli obiettivi didattici.
La parte essenziale dell'apprendimento nelle aule virtuali avviene pertanto attraverso le relazioni cooperative che si instaurano nel gruppo di partecipanti.
5. Cos’è – Gli strumenti nelle aule virtuali
Possiamo riassumere tutti gli strumenti presenti in un'aula virtuale secondo le finalità con cui sono stati progettati:
Strumenti di comunicazione: sono tutti quegli strumenti che permettono di comunicare sia col docente che con gli altri partecipanti.
La comunicazione può avvenire attraverso audio, video, ma anche testo, grazie ad una piccola chat interna all'aula.
Strumenti didattici: appartengono a tale categoria tutti quegli strumenti che facilitano l'apprendimento e il lavoro di gruppo.
Molti di tali strumenti sono sincronizzati tra i partecipanti, permettono cioè di mostrare a tutti le azioni di un singolo.
Strumenti di verifica: sono una serie di strumenti a disposizione del moderatore per poter verificare lo stato di apprendimento dei partecipanti, attraverso ad esempio sondaggi, test a risposta multipla o ancora la stessa condivisione di file contenenti le verifiche.
6. Come si usa? – Le classi virtuali nella didattica
Passiamo ora ad analizzare come tali strumenti possano concretamente essere di sostegno alla didattica.
Nelle prossime pagine, illustreremo le nuove possibilità formative offerte dalle aule virtuali e le differenze rispetto alle aule tradizionali.
Ci soffermeremo inoltre sulle modalità di utilizzo e verranno offerti suggerimenti per una corretta gestione di tali strumenti.
Infine, analizzeremo i vantaggi concreti che possono offrire tali strumenti.
7. Come si usa? – Come cambia l’apprendimento con
le aule virtuali
Le diverse possibilità offerte da un'aula virtuale rispetto a un'aula tradizionale comportano una inevitabile rivisitazione delle modalità di apprendimento.
Nell'aula tradizionale, infatti, si ha un insegnamento di tipo trasmissivo, che vede il docente al centro del processo di apprendimento.
Invece, le possibilità interattive offerte dalle tecnologie informatiche di un'aula virtuale, consentono la possibilità di sviluppare maggiormente l'interazione e la cooperazione dei partecipanti.
Pertanto, la strategia didattica in un'aula virtuale si presenta sotto forma di apprendimento collaborativo, stimolando il confronto e la condivisione di conoscenze tra i partecipanti, al fine di raggiungere un obiettivo comune.
8. Come si usa? – Modalità di utilizzo delle classi
virtuali a scuola
Le classi virtuali per le scuole sono in genere inserite in piattaforme di apprendimento a distanza on line (e-Learning), all'interno delle quali sono disponibili una serie di corsi formativi.
L'insegnante può così iscrivere gli studenti ad un determinato corso, permettendone l'accesso a un gruppo limitato di studenti, e stabilire degli incontri periodici sul web.
In tal modo, possono essere creati all'interno di una classe, dei sottogruppi di studio che seguano fuori l'orario di scuola dei programmi didattici differenziati e più mirati alle loro esigenze.
Oppure i corsi e le lezioni possono essere inseriti in progetti di apprendimento collaborativo che possono coinvolgere anche studenti di altre scuole.
Inoltre, le aule virtuali possono essere utilizzate come una sorta di ricevimento on line dove sia il docente che gli altri studenti possono fornire chiarimenti in diretta sulle tematiche affrontate in presenza, in una logica cooperativa di apprendimento.9.
Come si usa? – Vantaggi offerti dalle aule virtuali
I risultati che possono essere raggiunti dagli studenti con le aule virtuali sono di due tipi:
da una parte, vengono sviluppate le conoscenze, con lezioni sincrone come nelle aule tradizionali, ma con metodi e strumenti diversi che permettono l'accesso a nuove possibilità formative.
Dall'altra, le aule virtuali facilitano l'acquisizione di abilità relazionali e di lavoro di gruppo, attraverso l'interazione con altre persone e lo scambio di conoscenze.
Dalla parte del docente, la ristrettezza numerica dei corsi delle aule virtuali favorisce una più facile gestione e verifica dei livelli di apprendimento dei ragazzi.
Inoltre, l'insegnante ha a disposizione uno strumento con il quale avviare lezioni ed esercitazioni finalizzate a scopi didattici più precisi (ad esempio, nel caso di corsi di recupero).
Infine, il ricorso alle aule virtuali permette agli insegnanti di aumentare le relazioni con gli studenti superando i confini spaziali e temporali della lezione in classe.10.
Come si usa? – Riassumendo …
Prima di proseguire, riassumiamo alcuni dei concetti presentati finora.
Nelle classi virtuali la modalità di apprendimento è di tipo collaborativo.
I possibili utilizzi sono sia interni alla classe tradizionale, con la suddivisione in sottogruppi degli studenti a seconda del corso a cui sono destinati;
Sia esterni alla classe tradizionale, coinvolgendo gli studenti in progetti di e-Learning.
Inoltre, possono essere degli strumenti per ricevimenti on line da parte del docente, dove anche altri partecipanti possono contribuire a dare risposte.
Dal punto di vista dei vantaggi, per lo studente si ha l'acquisizione di conoscenze e abilità relazionali grazie al lavoro in gruppo.
Il docente invece, ha la possibilità di creare lezioni ed esercitazioni finalizzate a scopi didattici più mirati.
11. Esempi - Esempi …
Puntiamo ora lo sguardo su alcune esperienze concrete di utilizzo delle mappe concettuali.
Il primo esempio vede l'uso delle classi virtuali come luogo di preparazione per una gara di matematica.
Nel secondo, le aule virtuali hanno permesso un progetto integrativo tra più scuole europee.
L'obiettivo di questi esempi è quello di proporre spunti e suggerimenti utili a chi intende utilizzare, o già utilizza, un forum.12.
Esempi – Mathonline: classi virtuali in competizione
Un'applicazione originale delle classi virtuali è stata quella offerta da Mathonline, un percorso di apprendimento collaborativo sulla matematica sottoforma di competizione.
Giunto ormai alla quinta edizione, il progetto è stato riservato ai migliori studenti delle classi quarte delle scuole superiori, che sono stati poi suddivisi in aule virtuali diverse a seconda dei moduli didattici scelti.
Grazie alle aule virtuali sono stati svolti degli incontri periodici, in cui gli studenti erano stimolati a scambiarsi conoscenze con il proprio tutor e con gli altri compagni virtuali di classe, e prepararsi insieme in vista della gara finale.
In questo modo, i partecipanti hanno potuto migliorare le loro conoscenze sulla matematica attraverso le metodologie dell'apprendimento collaborativo, in una modalità divertente e competitiva.13.
Esempi – Compulingua: gemellaggio con le classi virtuali
Il progetto Compulingua è un gemellaggio a distanza che ha visto coinvolti una scuola superiore di Verona con altre due scuole, una spagnola e una austriaca.
Inserite nelle piattaforme di TwinSpace e EUN Community, le aule virtuali hanno avuto il ruolo fondamentale di strumenti di incontro per i ragazzi delle diverse scuole.
All'interno delle aule virtuali, gli studenti hanno potuto elaborare una serie di contenuti multidisciplinari al fine di creare un blog letterario finale in inglese.
Aldilà degli obiettivi specifici del progetto, tramite le aule virtuali, è stato conseguito il duplice obiettivo di
sviluppare le conoscenze multidisciplinari attraverso attività di apprendimento collaborativo, e acquisire competenze linguistiche di conversazione in inglese, lingua ufficiale del progetto.
Esempi – Il Podcasting tra scuoleUn'altra esperienza è quella di "Ragazzi del Fiume", un progetto di utilizzo del Podcasting con le modalità di apprendimento collaborativo, che in Friuli coinvolge circa 80 scuole.
All'interno del sito del progetto, dal 2006 è stato creato uno spazio riservato al Podcasting, nel quale vengono pubblicati episodi didattici elaborati da bambini, ragazzi docenti e dirigenti scolastici di più scuole costruiti in modo cooperativo.
Obiettivo principale del Podcast è quello di fornire un'occasione agli studenti di utilizzare e preservare le lingue minoritarie e comunitarie presenti nel territorio.
Nel Podcast ci sono poi anche episodi riservati ai docenti per favorire una formazione che stimoli la diffusione dei Podcast nelle scuole friulane.